XANDROS PRESTO
Impressioni d’uso
Premessa
Linux (in tutte le sue numerose varianti) dovrebbe essere, ad oggi, uno dei pochi sistemi operativi capaci di rimpiazzare o affiancare gli ormai inflazionati sistemi Microsoft (Windows XP, Vista e Windows 7).
Come tutti sappiamo Linux è nato da una piattaforma Open Source ed il suo sviluppo è libero e basato fondamentalmente sulla collaborazione tra i vari programmatori e tester che aderiscono al progetto.
All’inizio il sistema operativo era difficilmente gestibile da persone che non fossero veramente competenti nel settore, per questo motivo per molti anni rimase riservato ad una utenza “di nicchia”.
Con il passare del tempo la piattaforma di sviluppo (come naturale per un progetto aperto) si suddivise in molte “varianti” da cui sono nati e si sono sviluppati differenti sistemi (Mandrake, Red Hat, Debian, Suse, ecc.), divenuti poi veri e propri prodotti commerciali non più liberamente scaricabili.
Il costo di tali prodotti era decisamente basso se paragonato a quello dei sistemi Microsoft ma la fruibilità da parte di un pubblico “impreparato” era ancora difficile.
Ho personalmente seguito gli sviluppi di tali sistemi, ho avuto modo di testarne alcuni per verificarne la funzionalità e devo ammettere che le loro caratteristiche sono davvero interessanti.
Ad oggi i sistemi Linux non hanno nulla da invidiare ad i loro blasonati concorrenti e, in alcuni casi, offrono numerosi vantaggi rispetto ad essi: dal punto di vista grafico alcune versioni (secondo me) sono addirittura superiori a Windows Vista (offrono molte possibilità di personalizzazione), i programmi installabili sono numerosissimi e molti di essi sono completamente gratuiti.
I problemi che concorrono ad un “non successo” di Linux rispetto a Windows sono più che altro di carattere tecnico: spesso si riscontrano delle incompatibilità hardware (windows ha drivers molto più aggiornati), il sistema non è ancora veramente “plug and play” (da questo punto di vista Windows è decisamente superiore ), l’installazione (spesso richiesta) di driver specifici per l’utilizzo di determinate periferiche (anche molto comuni) è, in molti casi, difficoltosa e richiede particolari conoscenze tecniche, la risoluzione di banali problemi (almeno per me) non è mai così semplice come ci si aspetterebbe da un sistema collaudato oramai da molti anni.
Insomma, dal mio modesto punto di vista, mi sento di affermare che Linux dovrà perfezionare molto la sua “usabilità” prima di poter essere “accetteto” da un utenza comune.
Il prodotto
Incuriosito da un filmato dimostrativo che ho visto su YouTube e dalla pubblicità (molto allettante) presente in rete, ho deciso, nonostante le mie precedenti negative eperienze, di acquistare il prodotto e di provare ad installarlo sul mio portatile.
Ho scaricato il software ed ho effettuato il pagamento online per poter ottenere il codice che sblocca il “trial time”.
Il prezzo del pacchetto è veramente “invitante”: con soli € 19.00 si entra in possesso di un piccolo ma completo sistema Linux e si ha diritto ad ottenere assistenza tecnica via email o tramite iscrizione all’apposito forum, si può, inoltre, accedere ad una ben fornita libreria di programmi aggiuntivi (molti dei quali gratuiti).
Il target pricipale di questo sistema operativo sono i nuovissimi “netbook” (molti di essi non brillano certo per velocità con Windows) ed i vecchi portatili che hanno processori obsoleti o non sono dotati di molta memoria.
L’obbiettivo principale è velocizzare drasticamente il tempo di avvio e quello di esecuzione della varie applicazioni.
Il software richiede obbligatoriamente la presenza di un sistema Windows (xp o Vista) e non modifica in alcun modo il boot sector dell’ hard disk (per fortuna niente Lilo, Grub o altri bootloader che ogni tanto impazziscono e rendono la macchina inavviabile da un comune mortale) ma aggiunge soltanto una riga di opzione che noteremo al riavvio di Windows; il processo di installazione (ed anche quello di disinstallazione) è completamente automatico e si avvia da Windows (niente schermate di configurazione reti, mouse, hardware vario, schede video ecc.).
Ho installato Presto su un portatile Acer 5920G con processore Intel Centrino Core2 Duo, 2 Gb di ram, 1 Hard Disk da (solo) 160 Gb (suddiviso in 3 partizioni di cui una “fantasma”), scheda intel WiFi 811/b-g, scheda video (purtroppo non performante) Intel, mini usb Bluetooth Trust (che a me serve per trasferimento dati con il cellulare ma anche per ricevere il segnale dell’ ottimo mouse Bluetooth Microsoft), Windows Vista Home Premium.
Dopo il rapidissimo riavvio Presto ha configurato automaticamente la risoluzione dello schermo ed ha attivato una piccola launchbar (a cui non sono ancora riuscito ad aggiungere nuovi collegamenti) dalla quale si dovrebbe controllare tutto il sistema.
In realtà la barra non consente l’accesso a tutte le opzioni di configurazione ma permette soltanto di settare le opzioni di base quali la configurazione dell’ interfaccia di rete e dei parametri di accesso alle reti wireless (il mio adattatore di rete è compatibile con il sistema), il settaggio dell’aspetto e della posizione della toolbar stessa, il settaggio del volume della scheda audio, la risoluzione video, il settaggio dell’ora.
La toolbar consente, inoltre, di avviare un browser web (fortunatamente Firefox), un programma di messaging (compatibile con molti providers), Skype e consente l’apertura di una cartella, che ricorda molto il vecchio Program Manager di Windows 3.1, da cui si possono lanciare i programmi installati o se ne possono aggiungere altri, scaricandoli direttamente dal sito.
Per poter accedere ad un vero e proprio pannello di controllo (molto più semplificato rispetto a quello presente su altre distribuzioni Linux) ho dovuto consultare le istruzioni presenti sul Forum ed ho dovuto lanciare il pannello da terminale con il comando xfce4-settings-manager (purtroppo non ho ancora capito come linkarlo direttamente alla toolbar).
Il Pannello di controllo replica, in parte, alcuni dei settaggi presenti nella launchbar ma ne propone anche molti altri tra cui:
-Settaggio dettagliato della scheda di rete e di eventuali collegamenti wireless
-Settaggio dei parametri della scheda audio
-Settaggi del desktop quali sfondo, desktop multipli, temi delle icone, comportamento del mouse ecc.
-Temi colori e comportamento delle finestre
-Settaggi inerenti le unità di archiviazione
-Settaggio del mouse e dei suoi cursori
Presto si avvale di un’interfaccia grafica XFCE4, molto essenziale ma efficente e veloce, supporta anche diversi pacchetti progettati per interfacce diverse quali KDE e Gnome.
L’installazione di eventuali software aggiuntivi avviene in modo molto semplice e completamente automatizato: una volta prescelto il pacchetto da installare, lo si scarica dal sito e Presto (al contrario di quasi tutte le altre distribuzioni Linux) penserà a fare tutto il resto (verifica della disponibilità spazio, installazione delle librerie aggiuntive necessarie, creazione del collegamento nel program manager ecc.).
L’utilizzo di Presto in coabitazione con sistemi Windows è notevolmente facilitato dalla sua totale compatibilità con le partizioni NTFS: il sistema riconosce agevolmente tutti i supporti di archiviazione (compreso quelli rimovibili) e consente tutte le operazioni di lettura e scrittura in automatico (senza dover ricorrere al noioso settaggio dei permessi, operazione necessaria in tutte le altre distribuzioni Linux).
Considerando quanto sopra detto, devo riconoscere che, sotto questi aspetti, gli sviluppatori di Presto sono riusciti ad eguagliare la praticità d’uso di Windows, anche grazie alla gamma di software disponibile (che dovrebbe aumentare proporzionalmente in base alla diffusione del sistema).
Dopo aver testato il sistema sul mio portatile per un paio di giorni, ho redatto una lista dei vantaggi e degli svantaggi ad esso imputabili, riferiti esclusivamente alla configurazione specifica della mia macchina (con altre configurazioni hardware si potrebbero evidenziare altri problemi):
Pro
-Installazione e disinstallazione semplice ed “indolore”
-Nessuna modifica del bootsector nè delle partizioni (presto viene visto da Windows come una semplice cartella di programma)
-Totale compatibilità con partizioni NTFS
-Accesso in lettura e scrittura automatico (non occorre settare particolari permessi)
-Corretto riconoscimento del touchpad Synaptics
-Corretto riconoscimento dell’interfaccia wireless Intel 811/b-g
-Corretto riconoscimenti dei supporti di memorizzazione (sia interni che esterni)
-Elevata velocità di avvio del sistema (circa un quinto del tempo impiegato da Vista)
-Buona velocità di avvio delle applicazioni (circa la metà rispetto a Vista)
-Buona stabilità del sistema in multitasking
-Interfaccia grafica essenziale ma personalizzabile, gradevole e completa
-Buona disponibilità di programmi aggiuntivi (di cui molti gratuiti)
-Estrema semplicità di installazione dei pacchetti dedicati
-Prezzo assolutamente concorrenziale anche rispetto alle altre distribuzioni commerciali Linux
Contro
Hardware:
-Mancato riconoscimento dell’interfaccia Bluetooth con conseguente impossibilità di effettuare trasferimento files e di usare periferiche dedicate
-Non corretto settaggio delle risoluzioni video: cambiando risoluzione la nuova impostazione non viene mantenuta al riavvio del sistema
-Impossibilità di installare il sistema su unità SATA SCSI RAID (dichiarata esplicitamente anche dalla casa produttrice)
-Occasionale mancato riconoscimento della sceda audio (spesso per riattivarla basta riavviare il sistema)
Software:
-Impossibilità di attivare e settare le proprietà del click tasto destro e centrale del mouse sul desktop: regolando le proprietà da pannello di controllo non accade nulla ed è quindi inpossibile attivare il consueto menù contestuale (che permette anche di creare nuovi collegamenti)
-Totale mancanza (almeno io non so come attivarlo) di un menù Start (simile a quello di Windows), peraltro presente in tutte le altre distribuzioni commerciali Linux
-Quasi totale mancanza di istruzioni d’uso: per trovare qualche vaga indicazione su comandi, procedure, impostazioni, ci si deve necessariamente connettere al forum ed effettuare una ricerca che spesso non trova risposte adeguate (questo problema penso sia legato alla ancora bassa diffusione di Presto)
-Tempi di arresto e riavvio del sistema decisamente molto lunghi (anche rispetto a Vista)
Valutazione finale
Facendo un rapido bilancio di tutte le precedenti considerazioni, posso affermare che ci troviamo di fronte ad un buon prodotto che ha un’ottimo rapporto qualità/prezzo, che soddisfa pienamente le finalità per cui è stato creato e che offre più opzioni e possibilità di sviluppo rispetto ai sistemi Linux attualmente preinstallati su molti netbook.
Non possiamo certo pensare che Presto abbia le stesse caratteristiche delle altre molto più complesse distribuzioni commerciali, ma, considerando il suo target di uso (netbook, notebook e desktop obsoleti, notebook performanti ma con necessità assoluta di accesso immediato ai dati), posso affermare che i suoi sviluppatori hanno centrato l’obbiettivo; nonostante ciò non definirei Presto come un sistema “alla portata di tutti” (come del resto tutti gli altri sistemi Linux).
Un suggerimento a tutti coloro che fossero interessati al sistema: prima di acquistarlo scaricate la demo e verificatene la compatibilità installandola sul vostro portatile ! (per non avere brutte sorprese)
Potrete trovare una serie di ummagini del sistema operativo catturate dallo schermo del mio portatile sul mio sito alla pagina http://www.saccofir.it/tech3.html